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Buondì a tutti e tutte. Sono Zama il tastierista della combriccola! Mi presento un po’: mi chiamo Marco, ho 21 anni, studio Ingegneria a Padova e sono al terzo anno, non lavoro e non faccio sport se non occasionalmente. In passato ho fatto calcio, palestra, pattinaggio, nuoto e karate (questo solo per un breve ma intenso periodo). Sono inoltre animatore A.C.R. in parrocchia da due anni e qualche mese. Ascolto ed apprezzo molti generi di musica anche se ultimamente mi sto soffermando sui Dream Theater e sui Liquid Tension Experiment (scommetto che tanti non sanno neanche chi siano, vero?). Ho studiato un po’ pianoforte più di un lustro fa per poi comperarmi una tastiera che uso tutt’ora con il gruppo. Mi piacerebbe riprendere le lezioni di pianoforte ma il tempo a disposizione non è molto e sarebbe molto difficile, ma non escludo nulla per il futuro, chissà… Inoltre è da un po’ di tempo che l’idea di avere una batteria o un simpatico set di percussioni brasiliane in casa non mi dispiace affatto, e chi mi conosce lo sa… In conclusione ricordo non senza un po’ di commozione che faccio parte dell’elite fondatrice dei Mosfet, simpatico gruppo musicale precursore dei Roy Rogers nato nel lontano Febbraio 2003, assieme a Piue, Fede e Baffo, tutt’ora presenti nei Roy Rogers. Beh, per ora può bastare così, faccio un po’ il misterioso dai… Altre informazioni su di me le trovate su quello che hanno scritto gli altri di me… Speriamo bene… A presto!
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Zama è un altro degli storici fondatori della band insieme a me piue e fede
di lui si può dire che è molto ma molto simpatico ma quando c'è da mettere la serietà in qualcosa si impegna a fondo e raggiunge sempre risultati molto alti! E' un futuro ingeniere suona la tastiera e ama vivere tranquillamente mangiando come un dannato e a volte tirando rutti sovraumani...
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La prima parola che mi viene in mente per descriverlo è “macchina”, cioè è il classico tipo che io non riesco a capire come fa a non schizzare. Accumula voti su voti, uno meglio dell’altro, da quando era all’asilo nido suppongo. Lui in sostanza non studia, lui fa docenza di quello che gli altri studiano (un po' come Chack Norris). E prima degli esami sparisce, studia come un assassino dalla mattina alla sera, una macchina proprio. Tutti gli ambienti in cui vive sono perfettamente ordinati e classificati in modo da garantire una produttività massima. Ogni cosa è al suo posto, sempre, totalmente il contrario di quello che succede a casa mia insomma, soprattutto dove registro... Lui invece ha tutto dove deve essere, cerca una cosa e la trova in un attimo. Poi per carità, quando ha finito di fare docenza, è il migliore per far casino in giro. Quando siamo assieme ci divertiamo come matti, con il nostro modo di scherzare che capiamo solo noi, e pochi, pochissimi altri eletti. Le sue facce sono davvero impossibili, ha capacità teatrali spaventose, riesce a rimanere serissimo mentre dice la cosa più divertente, e in questo, è un po’ il mio grande maestro. Per sparare bojate di carattere ingegneristico ci siamo sempre trovati splendidamente, e continuiamo ad evolvere il nostro linguaggio schizzoide verso mete che neanche possiamo immaginare. Un suo lato sorprendente è la capacità ritmica, ma credo sia sempre collegabile al fatto che è una macchina.
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Zama è, insieme a me, il musico dei Roy Rogers che ha meno soprannomi, forse semplicemente perché “Zama” va più che bene, anche se si tratta di una semplice abbreviazione del cognome. Comunque, a volte spuntano nomignoli quali “zamonchio” e “zamiere”, ma sono tuttavia estremamente rari.
Basilare in ogni gruppo che propone pezzi degli 883 e di Max Pezzali, la tastiera è lo strumento col quale Zama contribuisce ad arricchire il nostro gruppo di sonorità e atmosfera, nonché parti ritmiche all’occorrenza. C’è da dire, tra l’altro, che non si limita a pervadere l’atmosfera di onde sonore solo durante le canzoni, ma anche durante le pause, e questo fa sì che il nostro tastierista “operi” in una percentuale vicina al 100% del tempo a disposizione per le prove; d’altra parte deve pur approfondire la ricerca di suoni ed emozioni nell’ampia gamma di tipologie che il suo strumento riesce ad offrire! Se poi si pensa che la suddetta tastiera è coadiuvata da un impianto audio decisamente potente e riesce ad emulare più che fedelmente anche una batteria, si può immaginare l’effetto finale delle sue iniziative all’interno di una stanza chiusa! Questa sua propensione, tuttavia, può risultare talvolta scomoda o fastidiosa a qualcuno (soprattutto mentre si sta parlando), ma aggiunge sicuramente una nota di allegria e divertimento ad ogni nostro incontro.
Per quanto riguarda le sue preferenze musicali, si può dire che ha subìto e subisce tuttora un’evoluzione: prima dell’inizio del nostro sodalizio musicale (non solo con i Roy Rogers) ascoltava presumibilmente e prevalentemente musica pop con qualche influenza dance, ma col cominciare a frequentare me, successivamente Cola, e i nostri gusti musicali più “aggressivi” è rimasto colpito, e un po’ alla volta ben altre sonorità hanno prevalso nel suo animo... Dapprima infatti disprezzava (di fatto senza conoscerli bene) gruppi quali Toto, Dream Theater e tanti altri che invece, ormai assuefatto, adesso sono in vetta alle sue preferenze. Questo pur senza rinnegare canzoni storiche e meno, ottime per un ’90 festival o per una discoteca, vale a dire per feste e posti nei quali ogni tanto si “tuffa” a capofitto.
I suoi punti forti sono probabilmente l’organizzazione ed una ferrea diligenza, che fanno in modo che Zama riesca a gestire al meglio i suoi doveri, rispettando però sempre e comunque quella che io chiamo una sorta di “scaletta delle priorità”. Al primo posto di questa scaletta c’è l’università (puntando a diventare un ingegnere, come chi scrive queste righe), poi viene tutto il resto, con un ordine che non conosco in dettaglio, ma che pone sicuramente tra le prime file l’impegno con la nostra band.
Prima che nascessero i Roy Rogers e prima del gruppo che li precedette (“I Mosfet”, con una formazione molto simile) Zama non suonava, anche se aveva preso lezioni in un’età più tenera. Questo però non gli ha impedito di unirsi a noi, anzi, si è armato di tastiera e, con tutto l’esercizio di questi anni, ha cercato di migliorarsi sempre più! In questo è aiutato da Cola, che avendo fatto anni e anni di pianoforte gli è di ottimo consiglio… e non solo, perché più passa il tempo e più Zama adocchia con fare voglioso il sintetizzatore di Cola, e noi tutti speriamo che al più presto si lanci nell’acquisto di un bestione simile! |
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Passo ora agli altri componenti della band, e, come non poter partire dal mio grandissimo amico e compagno inseparabile di avventure di ogni tipo Marco Zamarin, detto Zama o “maggico Zama” per i più intimi…che dire: è un mago assoluto della matematica, sa tutto nel campo dei numeri reali, complessi, irrazionali, interi…risolve qualsiasi tipo di problema matematico e non per nulla fa ripetizioni e aiuti a metà paese. A parte questo, è per me un vero amico, lo conosco da sempre, infatti le nostre due sorelle coetanee erano in classe assieme e fin da piccoli uscivamo con le famiglie per ogni possibile evento come cene, pranzi, gite domenicali, feste, vacanze estive, viaggetti per visitare ogni tipo di monumento o località…ne abbiamo fatte davvero tante…certe esperienze sono indimenticabili, davvero! Credo sia, anzi lo è di sicuro, il componente del gruppo che meglio mi conosce e forse posso dire lo stesso di lui…è anch’egli una persona apparentemente tranquilla, disinvolta ed educata…lo si può definire un modello di studio e di vita ma…se si scatena non ce n'è più per nessuno!! Abbiamo e possediamo video e filmati in grado di stupirvi, dove non potrete nemmeno credere a ciò che vedreste…Zama è davvero divertente, simpatico, ama scherzare e divertirsi con gli amici, è molto paziente e pronto ad aiutare (con me almeno lo è sempre stato…) e mi riesce difficile trovare particolari difetti…forse uno, il più evidente, è la lentezza nell’affrontare gli impegni…lui li porta sempre a termine ma diciamo che ci vorrebbe una marcia in più secondo me, inoltre è anche poco puntuale…ricordo quando una sera aveva detto che veniva da me per le 21 ed invece è arrivato alle 22.40…ma Zama è così e non ci si può far nulla! Con la sua tastiera è davvero formidabile considerando che ha imparato quasi tutto da autodidatta, si diverte a fare casino alle prove con i suoi maledettissimi effetti, però sa trovare per ogni canzone il giusto arrangiamento e fidatevi (non per essere sboroni) queste degli 883 le fa proprio uguali!!! Che altro dire, è un mangione, note sono le sue abbuffate alle cene o pranzi…ricordo che alla sagra mangiò metà pollo, mille costicine e salsicce accompagnate da fagioli e tante altre fette di polenta…fa sciopare vederlo mangiare e se non si ha più fame tranquilli, ce sempre Zama, pozzo senza fondo ma anche grande amico!!
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Nella musica che suoniamo è l’unico strumento che non bisogna levare mai e ci sta bene anche quando è troppo. Zama con la sua tastiera riesce ad emettere suoni uguali agli originali, con ovviamente un tocco di classe in più!! La tastiera non deve mai mancare all’appuntamento, lui di certo non manca, sempre presente e sempre puntuale.
IL TRASCINATORE
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