Ciao a tutti, visto che qui i RoyRogers si presentano vedrò di fare lo stesso: prima di tutto mi chiamo Enrico, anche se nessuno mi chiama così, (nemmeno mia madre). In effetti sono una di quelle persone che hanno infiniti soprannomi, anche se generalmente ce ne sono alcuni che caratterizzano maggiormente un periodo. Il nome che più in assoluto è resistito al tempo e all’usura è “cola” (pronunciato rigorosamente con la “o” stretta, grazie). Per il resto direi che sono uno che prova a suonare il pianoforte da quando era piccolo e carino (a 5 anni) e che in generale ama suonare qualsiasi cosa, dalle nacchere alle cornamuse, a dire il vero non riesco mai a stare fermo, devo sempre sbattocchiare qualcosa causando la crisi nervosa di chi mi sta vicino. Oltre al pianoforte la mia passione va anche alla chitarra, e purtroppo da qualche anno mi sono comprato un microfono quindi sto provando anche a cantare, sperando di non fare troppo schifo (la prossima spesa saranno basso e batteria ovviamente). Di musica ne ascolto e ne scrivo in quantità industriali da sempre e nonostante questo ammetto che del mare di artisti di talento presenti in giro ne conosca solo una piccola parte (per fortuna!). In sostanza se potessi vivrei di musica, vorrei che fosse il mio lavoro, in tutti i suoi aspetti, infatti se qualcuno leggendo queste righe fosse così carino da offrirmi un lavoro inerente alla musica lo accetterei subito (tipo anche pulire gli sputi dai microfoni in uno studio di registrazione). Nei RoyRogers mi trovo bene perché prima di tutto siamo un gruppo di amici, che sanno divertirsi e fare gli idioti ma non solo, sanno anche fare qualcosa di serio quando serve. Io sono l'ultimo acquisto dei RR quindi in certe cose magari devo ancora ambientarmi un po’ (soprattutto alla puzza tipica della band). Se volete altre info riguardanti chi sono potete chiedere il libretto di istruzioni a miei, altrimenti (se non vi stanno tanto simpatici) potete sempre conoscermi di persona, sarò senz’altro felice di incontrare persone nuove come peraltro di rivedere vecchi amici. Buona navigazione nel nostro sito, buon ascolto delle nostre canzoni, buona musica e buona vita a tutti.

 
 

Enrico a differenza del resto della band lo conosco molto meno e a dir la verità ha sempre qualche cosa di misterioso e inquieto che non capisco di lui ma per quanto concerne la musica è direi il più bravo musicista che abbia mai conosciuto un ottimo chitarrista e un genio del pianoforte!!!! una piccola pecca per lui: quando arriva l'amore perde la testa!!! non ce ne più per nessuno..è imbambolato e perde anche quello stimolo che rafforza molto la band per il resto è tranquillo...è un metallaro che suona 883...e questo dice tutto!!!

 
 

Detto anche “Cóla”, "Mastro Cola", “Colacicco”, “Cobra”, “Cigno”, “Metalloman”, “Enrico", "Encori” (banale anagramma) ed altri, e chiamato con prefissi e titoli più o meno onorifici quali “Maestro", "Sir", "Re", "Imperatore", “Tiranno”, "Capo", "Boss", eccetera, il nostro Enrico Colacillo è Il Chitarrista (e anche in piccola parte tastierista) dei Roy Rogers.
È la differenza più evidente tra il vecchio gruppo ed i RoyRogers. In principio infatti c'erano i Mosfet con un repertorio pop-rock; poi, con l'aggiunta di Cola e la decisione di creare i Roy Rogers, si è cercato di arricchire le sonorità del gruppo e di definire un progetto più preciso.
Tra le parole che usa più di frequente, spiccano nettamente: “scusa?!?”, “formaggio”, “impervia”, “ciao grazie” e “burro”. Quello che è interessante è che le usa un po’ come certe parole inglesi: a seconda del contesto possono assumere centinaia di significati diversi!
Con circa una decina di anni di pianoforte alle sue spalle, spesso e volentieri si cimenterebbe in assoli e/o ritmi metal, ma il genere musicale scelto dal gruppo lo limita e lui ne soffre, ma quando sale sul palco e suona per i suoi sudditi, ehm, per il suo pubblico... la soddisfazione lo pervade e ripaga ogni sua sofferenza. Soddisfazione che peraltro è doppia perché deriva non solo dal suo strumento principale, la chitarra elettrica appunto, ma anche dal suo sintetizzatore, che usa per le canzoni acustiche ma non solo, e che viene talvolta sfruttato anche dall’amico Zama.
Dopo tanta insistenza da parte del gruppo, Cola, timido nei confronti delle sue doti vocali, alla penultima prova prima del debutto ha deciso di degnarsi di portare il suo microfono alle prove, per supportare Baffo con coretti e doppie voci. Beh, meglio tardi che mai!
Cola è, forse insieme a me, musicalmente parlando il membro più “cattivo & oscuro” del gruppo. Proviene infatti da un’iniziale cultura metal-rock, anche se credo che col passare del tempo, un po’ come succede a molti, l’ago della bilancia si sia spostato su sonorità più rock che metal, pur senza rinnegare né dimenticare gli originari gusti metallari. Questo a mio parere aggiunge una marcia in più alla nostra band che, dato l’indirizzo musicale, può avvantaggiarsi di una spinta verso le ritmate sonorità rock, molto utili e gradite nei live, che non verso il “troppo pop”, pieno di effetti elettronici e più difficile da realizzare.
Ma, ritornando al discorso di prima, vi chiederete Come Mai sono stati affibbiati cotanti prefissi e titoli onorifici al capo... dovete sapere che, appena unito il gruppo, sfoggiando tutta la sua umiltà, l'imperatore emise un editto verbale con il quale notificava che non intendeva assolutamente "essere quello che arriva e subito si mette a dare ordini" e che quindi quando lui interveniva o proponeva qualcosa noi dovevamo capire che lo faceva per puro spirito costruttivo. Quello è stato il suo primo ordine.
A parte gli scherzi, effettivamente le sue nozioni teoriche unite al suo "orecchio" e al suo carattere lo fanno molto propositivo e preciso sia nella tecnica musicale che nelle osservazioni. Se a questo aggiungiamo che manifesta alternanza di momenti di serietà, concentrazione e disponibilità all'ascolto di altre opinioni a momenti di ilare pazzia (o pazza ilarità) in cui difende il suo parere a costo di umiliare verbalmente chiunque gli si pari davanti, otteniamo la risposta alla nostra domanda: in questi secondi momenti per mettere fine all'estenuante diatriba i suoi stremati interlocutori si vedono costretti a ripiegare con un "va bene capo", oppure con un "agli ordini imperatore" sperando di rinviare con successo la discussione per aumentare le proprie probabilità di vittoria.
C’è anche da dire, per amor del vero, che il boss si è reso disponibile in moltissime occasioni, quali ad esempio addossarsi la maggior parte dell'impegno di creare la locandina, di acquisire ed elaborare adeguatamente i demo ed essere disponibile ad aiutare singolarmente qualunque povero membro del gruppo che necessitasse di aiuto e chiarimenti vari... senza dimenticare, naturalmente, lo sforzo fatto per creare e gestire sia il primo che il secondo spazio web! Certo anche il resto del gruppo ha partecipato in maniera più o meno rilevante alle suddette attività, ma va dato atto al re della sua disponibilità, dell'impegno e del tempo speso dietro a tutto questo: quello che è giusto è giusto, bisogna dare a Cola quello che è di Cesare!

 
 

Ed eccoci all’ultimo componente della band, ultimo anche in ordine di appartenenza alla stessa ma non per questo il peggiore, anzi…come detto Cola (così vuole essere chiamato…) è stato il nostro miglior acquisto del mercato estivo-autunnale…strappato con un ricco contratto ad importantissimi gruppi è oggi il nostro uomo-guida che ha sostituito Baffo. E’ senza dubbio il più colto in campo musicale e il più dotato…ci lascia sempre a bocca aperta quando ci fa ascoltare i suoi fantastici assoli e per ognuno di noi sa individuare la parte esatta che dobbiamo riprodurre per le canzoni!! E’ pure un bravo ragazzo anch’egli e, anche se lo conosco da davvero poco tempo, abbiamo legato abbstanza e ne sono felice…con questo è davvero tutto.

 
 

Sembra che scenda sempre ad una fermata dell’autobus più avanti degli altri. Ti spiazza sempre con la perfetta sintonia che c’è fra lui e la sua chitarra ed il resto del gruppo. Insieme ai suoi assoli, riesce sempre a stupirci e a farci capire come si potrebbero riarrangiare certe canzoni. Per non commentare come suona la sua tastiera… eccezionale.


IL MAESTRO

 
 

Enrico è senza ombra di dubbio la trazione integrale del gruppo grazie al suo smisurato amore per la musica ed alla sua incommensurabile capacità di cogliere le più piccole sfumature nei suoni e nell’armonia del complesso. Grande esperto di tecnologie foniche, impeccabile chitarrista ed elegante compositore al pianoforte, si sta destreggiando ora anche nell’arte canora dove pare riscuotere un discreto successo… Ma Enrico non è solo musica, è anche un grande amico con un grande carisma da conoscere fino in fondo! Sarebbe infatti fuorviante farsi un’idea e trarre delle conclusioni su di lui e sulla sua personalità senza averlo prima conosciuto a fondo, ricordatelo!
Molto ospitale e gioviale da bravo abruzzese, imperterrito buongustaio ed ottimo gastronomo, complice il mitico padre Alfie, Enrico Cobra X (e qui si apre forzatamente una parentesi per ricordare che tra i suoi soprannomi si schierano anche “Il Cigno” e l’inconsueto “Cobrarill”) ti si presenta nelle serate di gala con un’elegante giacca vinaccia e subito ti colpisce… Probabilmente ti parlerà un po’ del suo “Mesa”, del suo nuovo sintetizzatore e del nuovo impianto audio della Punto; poi ti dirà che odia il calcio, che ama il liquore al cedro ed i formaggi di classe e che segue saltuariamente King TV, l’unica TV d’Italia dedicata agli sport estremi. Poi inizierà a farti qualche domanda dando vita ad un dialogo sobrio, simpatico, spigliato e talvolta pure divertente.

Insomma: una figura molto espansiva, estroversa e disponibile che nonostante la sua continua ed insaziabile voglia di leccornie sa farti sentire a tuo agio ed esserti amico… Da conoscere!