Detto anche “Cóla”, "Mastro Cola", “Colacicco”, “Cobra”, “Cigno”, “Metalloman”, “Enrico", "Encori” (banale anagramma) ed altri, e chiamato con prefissi e titoli più o meno onorifici quali “Maestro", "Sir", "Re", "Imperatore", “Tiranno”, "Capo", "Boss", eccetera, il nostro Enrico Colacillo è Il Chitarrista (e anche in piccola parte tastierista) dei Roy Rogers.
È la differenza più evidente tra il vecchio gruppo ed i RoyRogers. In principio infatti c'erano i Mosfet con un repertorio pop-rock; poi, con l'aggiunta di Cola e la decisione di creare i Roy Rogers, si è cercato di arricchire le sonorità del gruppo e di definire un progetto più preciso.
Tra le parole che usa più di frequente, spiccano nettamente: “scusa?!?”, “formaggio”, “impervia”, “ciao grazie” e “burro”. Quello che è interessante è che le usa un po’ come certe parole inglesi: a seconda del contesto possono assumere centinaia di significati diversi!
Con circa una decina di anni di pianoforte alle sue spalle, spesso e volentieri si cimenterebbe in assoli e/o ritmi metal, ma il genere musicale scelto dal gruppo lo limita e lui ne soffre, ma quando sale sul palco e suona per i suoi sudditi, ehm, per il suo pubblico... la soddisfazione lo pervade e ripaga ogni sua sofferenza. Soddisfazione che peraltro è doppia perché deriva non solo dal suo strumento principale, la chitarra elettrica appunto, ma anche dal suo sintetizzatore, che usa per le canzoni acustiche ma non solo, e che viene talvolta sfruttato anche dall’amico Zama.
Dopo tanta insistenza da parte del gruppo, Cola, timido nei confronti delle sue doti vocali, alla penultima prova prima del debutto ha deciso di degnarsi di portare il suo microfono alle prove, per supportare Baffo con coretti e doppie voci. Beh, meglio tardi che mai!
Cola è, forse insieme a me, musicalmente parlando il membro più “cattivo & oscuro” del gruppo. Proviene infatti da un’iniziale cultura metal-rock, anche se credo che col passare del tempo, un po’ come succede a molti, l’ago della bilancia si sia spostato su sonorità più rock che metal, pur senza rinnegare né dimenticare gli originari gusti metallari. Questo a mio parere aggiunge una marcia in più alla nostra band che, dato l’indirizzo musicale, può avvantaggiarsi di una spinta verso le ritmate sonorità rock, molto utili e gradite nei live, che non verso il “troppo pop”, pieno di effetti elettronici e più difficile da realizzare.
Ma, ritornando al discorso di prima, vi chiederete Come Mai sono stati affibbiati cotanti prefissi e titoli onorifici al capo... dovete sapere che, appena unito il gruppo, sfoggiando tutta la sua umiltà, l'imperatore emise un editto verbale con il quale notificava che non intendeva assolutamente "essere quello che arriva e subito si mette a dare ordini" e che quindi quando lui interveniva o proponeva qualcosa noi dovevamo capire che lo faceva per puro spirito costruttivo. Quello è stato il suo primo ordine.
A parte gli scherzi, effettivamente le sue nozioni teoriche unite al suo "orecchio" e al suo carattere lo fanno molto propositivo e preciso sia nella tecnica musicale che nelle osservazioni. Se a questo aggiungiamo che manifesta alternanza di momenti di serietà, concentrazione e disponibilità all'ascolto di altre opinioni a momenti di ilare pazzia (o pazza ilarità) in cui difende il suo parere a costo di umiliare verbalmente chiunque gli si pari davanti, otteniamo la risposta alla nostra domanda: in questi secondi momenti per mettere fine all'estenuante diatriba i suoi stremati interlocutori si vedono costretti a ripiegare con un "va bene capo", oppure con un "agli ordini imperatore" sperando di rinviare con successo la discussione per aumentare le proprie probabilità di vittoria.C’è anche da dire, per amor del vero, che il boss si è reso disponibile in moltissime occasioni, quali ad esempio addossarsi la maggior parte dell'impegno di creare la locandina, di acquisire ed elaborare adeguatamente i demo ed essere disponibile ad aiutare singolarmente qualunque povero membro del gruppo che necessitasse di aiuto e chiarimenti vari... senza dimenticare, naturalmente, lo sforzo fatto per creare e gestire sia il primo che il secondo spazio web! Certo anche il resto del gruppo ha partecipato in maniera più o meno rilevante alle suddette attività, ma va dato atto al re della sua disponibilità, dell'impegno e del tempo speso dietro a tutto questo: quello che è giusto è giusto, bisogna dare a Cola quello che è di Cesare!